Inizio con Roberto, che si chiama(va) come me.

1. Ogni tanto la magia del passeggiare insieme nella corte ombrosa vanitosa ed agghindata da una flora rigogliosa fatta d’edera e limoni di vari suoni provenire dagli uccelli da scolpiti fontanelli concertar l’intero mondo, e spezzar l’eterno sfondo per lo spiaccicar di sasso al divenir seppur discreto d’un velato nostro passo. 2. Amico mio, tu […]